DE MARIA CRISTINA

01-03-2014 | Artisti | staff | No comments

Le  mie ambizioni  espressive privilegiano in modo consolidato il supporto cartaceo: l’acquerello (ma non  in modo esclusivo)  per quella pregevole  complicità  riconducibile  alla sua interazione con l’ acqua , i pigmenti ed il tempo necessario. Ma non solo. Talvolta complice, talvolta geniale sovvertitrice di intimi ed illusori progetti, per quella  simbiosi esercitata nel plasmare  irripetibili viraggi e  sfumature, tingendosi – la carta – diventa   protagonista: non mi sento mai sola davvero…
Allora l’ immediatezza espressiva trae i propri  dinamismi nell’estemporaneità obbligata del  segno e la sua implicita gestualità  diventa  una espressione calligrafica, dove i cromatismi, costruiti dal sovrapporsi di velature più o meno  leggere e studiate, sono alla  continua esaltazione della luce.
Un patrimonio caratterizzante e fondamentale che mi è valso un approccio -quasi inconsapevole- di pura soddisfazione manuale e cerebrale.

Nata  a Torino nel 1959 comincio a qualificare le mie risorse in modo finalizzante  solo dal 2004: anno in cui si concretizza finalmente la possibilità di dedicarmi in modo esclusivo al mio progetto.
La mia formazione, seppur tardiva  (fornitami, tra le altre, dalla frequentazione del Corso di nudo di disegno dal vero, tenuto dal maestro Giacomo Soffiantino,  Accademia di Belle Arti di Torino – Lezioni individuali pluriennali di Tecnica pittorica e Disegno,   Prof.   Agostino Goccione, Torino -corso collettivo di acquerello del Prof. Sandro Lobalzo, Torino) è stata molto  gratificante e mi  permette ora di affrontare  con metodo e continuità questa disciplina che rappresenta un appassionante progetto di continua  ricerca  compositiva.

I palazzi,  opere  stanziali degli umani , ne  riflettono e proteggono   affetti,  umori e le esistenze : sinonimo della stabilità e dei passaggi  generazionali, cui trasmettono i valori estetici e sociali dal punto di vista organizzativo ed  architettonico.   Subentrati a sopperire alle  primarie necessità di sopravvivenza in assoluto, diventano storia dell’arte…

I pesci,  del mondo animale   tra quelli a noi più comuni    forse i più surreali –  non si fanno capire, apparentemente non soffrono e non comunicano,  incredibilmente respirano – si moltiplicano  ma non si accoppiano,  rappresentano il movimento  in branchi,   simboli stessi di migrazioni senza barriere:  esteticamente belli, alcuni molto,  hanno già percorso le nostre strade , ora edificate , in  epoche lontane quanto le tracce fossili sulle nostre montagne.

 STRADE DI PESCI DI MARE

Nocturne Apartment Buildings   –  un tributo all’architettura liberty che mi è particolarmente cara, avendola “abitata” . Ottenuto con mascherature stratificate , elaborato  per ottenere un effetto  notturno  su carta per acquerello satinata 76×56, acquerello, ecoline, matite colorate.

Residential Street      –  un richiamo all’architettura residenziale cittadino . Rispecchia la luce di un pigro pomeriggio estivo sofisticato ed elegante, nella tranquillità di uno dei quartieri del centro torinese tra i più signorili e meno trafficati. Carta per acquerello satinata :  76×56, acquerello, ecoline, matite colorate.

Velluti Rossi  –  velati riferimenti a  palazzi storici recentemente ristrutturati , e l’alternarsi di esistenze più vive, meno aristocratiche… La trama , più popolare e vitale sottolinea l’adattarsi al cambiamento d’uso delle abitazioni nel tempo e con essi l’alternarsi delle epoche stratificatesi con esse. Quasi un sovrapporsi di odori e consuetudini tipicamente stanziali : Carta per acquerello fine :  76×56, acquerello, ecoline, matite colorate.

Tassonomie abitative  –  evoluzione delle corse verso una scelta stilistica più essenziale e mirata al contenuto: esattamente quello dei pesci, le cui decorazioni  assumono, al passaggio, le stesse  delle  strade attraversate,  fluttuanti nell’aria immota e bianca. Razze o forme di  catalogazione  ? Architettoniche o scientifiche ?

Strade di Pesci di Fiume e di Mare- Prismatiche  acque  tropicali  solcate  da  Strade di  Pesci , di Fiume e di Mare. Nuovi  àmbiti  sovrappongono nuove sembianze e nuove aspettative. Ridisegnando scenari dalle sembianze innaturali – Uso  ed abuso  –  offrono mutazioni e e trasmutazioni .
Apparentemente soggiogati gli Ecosistemi si scompongono, e si ricompongono assemblando nuove dimensioni e plastiche vitalità …


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